Il numero di maggio di LiberEtà Toscana si apre con l’inchiesta di Ilaria Ciuti sull’invecchiamento della popolazione e sul futuro del welfare. Nel colloquio con il demografo Massimo Livi Bacci si affrontano denatalità, immigrazione e il nuovo ruolo di anziani e donne nella società.
In Musicalmese, Claudio Martini racconta la storia di due grandi teatri simbolo della musica italiana: la Fenice di Venezia e la Scala di Milano, entrambi rinati dopo incendi e guerre.
Franco De Felice dedica il primo piano alle nuove Case di comunità finanziate dal Pnrr. Attraverso le voci di sindaci toscani, il servizio approfondisce il futuro della sanità territoriale e dei servizi di prossimità.
Nel ritratto firmato da Pietro Ruffolo, Marco Vanni racconta la sua esperienza della malattia e il nuovo libro La vita donata. Sullo sfondo, il progetto del “Telefono del vento”, luogo simbolico di memoria e ascolto.
Stefano Vetusti segue il viaggio di Tetiana nella sua Ucraina devastata dalla guerra. Un racconto tra memoria, paura e stanchezza di un popolo che dopo anni di conflitto continua a resistere.
Il cartellone culturale curato da Alessandra Carlomagno segnala appuntamenti in tutta la Toscana, dalla “Cooperazione in festa” di Firenze al Giardino dei Tarocchi di Capalbio, fino al Maggio castiglionese.
Nelle anticipazioni culturali trovano spazio i “Dialoghi di Pistoia”, il festival letterario “La città dei lettori” a Firenze e la manifestazione enogastronomica “Enolia” a Seravezza.
Chiude il numero Ilaria Ciuti con la storia delle “Donne di carta”, donne che diffondono il piacere della lettura recitando a memoria brani di libri in biblioteche, scuole e spazi pubblici.










