Sono 41 le volontarie e i volontari dello SPI CGIL Toscana impegnati quest’anno nei campi antimafia promossi da Libera, Arci e dalle associazioni della rete nazionale. Un impegno che attraversa tutta l’Italia e che conferma il ruolo del sindacato dei pensionati nella promozione della legalità, della memoria e della cittadinanza attiva.
Dalla Calabria alla Sicilia, dalla Campania alla Puglia, fino a Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto: nel 2026 i volontari dello SPI provenienti dai territori di Firenze, Prato, Pistoia, Siena, Arezzo, Livorno, Lucca e Pisa parteciperanno a 17 campi antimafia, affiancando centinaia di ragazze e ragazzi nelle attività organizzate sui beni confiscati alle organizzazioni criminali.
Accanto ai campi fuori regione, anche la Toscana ospita sei esperienze di E!State Liberi!: quattro nella Tenuta di Suvignano (due promosse da Arci e due da Libera), uno a Quarrata e uno a Viareggio.
Lo SPI Prato Pistoia a Isola Capo Rizzuto
Tra le esperienze già avviate c’è quella di Isola Capo Rizzuto, in Calabria, dove una delegazione dello SPI CGIL Prato Pistoia composta da Luciano, Sandra, Silvana e Romeo è impegnata presso l’Agriturismo Terre Ioniche, azienda agricola di circa 100 ettari confiscata alla ‘ndrangheta e oggi gestita dalla cooperativa sociale Terre Ioniche.
Qui dieci giovani provenienti dalla provincia di Bologna, coordinati dai referenti di Libera Raffaella e Umberto, alternano il lavoro nei campi ai momenti di formazione dedicati alla storia dei beni confiscati, al loro riutilizzo sociale e all’impegno contro le mafie.
Il programma prevede anche incontri con familiari delle vittime innocenti delle mafie e con imprenditori che hanno scelto di denunciare le estorsioni del racket, offrendo ai partecipanti testimonianze dirette di coraggio e responsabilità civile.
La cooperativa gestisce inoltre l’area denominata CEPA, dove sorgono un orto solidale e il “Frutteto della memoria”. Qui i ragazzi stanno elaborando progetti dedicati allo sviluppo del bene, immaginando un campeggio sociale, un vigneto solidale e un parco giochi da affidare a cooperative che promuovano lavoro regolare, inclusione e legalità.
Anche la quotidianità diventa occasione di condivisione: i volontari dello SPI partecipano alla preparazione dei pasti, ai laboratori e alle attività comuni, contribuendo a creare un clima di collaborazione tra generazioni.
Giovani e pensionati insieme nei campi antimafia
Tra gli aspetti più significativi dei campi c’è proprio l’incontro tra giovani e pensionati. I volontari dello SPI mettono a disposizione tempo, competenze ed esperienza, diventando punti di riferimento per i partecipanti.
Come sottolineano gli organizzatori, questa “contaminazione tra generazioni” rappresenta uno degli elementi più preziosi dell’esperienza: i volontari sono stati per molti ragazzi “nonni, amici, insegnanti, cuochi e compagni di avventure”, contribuendo a trasmettere i valori della solidarietà, della partecipazione e dell’impegno civile.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche ai volontari dello SPI CGIL Toscana, tra cui Franco Capaccioli, Massimo e Anna, insieme ai tanti pensionati provenienti da altre regioni e ai volontari di Coop che hanno collaborato alla riuscita dei campi.
Un impegno che cresce anno dopo anno
La partecipazione ai campi antimafia rappresenta ormai una delle esperienze più significative dello SPI CGIL Toscana, che ogni anno rinnova il proprio sostegno ai percorsi di riutilizzo sociale dei beni confiscati e alla costruzione di una cultura della legalità.
Attraverso il lavoro condiviso, la formazione e il dialogo tra generazioni, i campi E!State Liberi! dimostrano come i luoghi sottratti alle mafie possano trasformarsi in spazi di comunità, diritti e futuro, restituendo ai territori ciò che la criminalità organizzata aveva sottratto.









