Più salario, occupazione stabile e sicura, giustizia fiscale e sociale. Sono stati questi i temi al centro dell’Assemblea nazionale delle delegate e dei delegati della CGIL, che si è svolta ieri, 26 giugno, al Paladozza di Bologna. Una giornata di confronto che ha riunito rappresentanti del mondo del lavoro provenienti da tutta Italia.
Con il titolo “Valore al lavoro”, l’assemblea ha rappresentato un importante momento di discussione sulle principali sfide che attraversano il Paese: il recupero del potere d’acquisto di salari e pensioni, il contrasto alla precarietà, la sicurezza nei luoghi di lavoro, la giustizia fiscale e il rafforzamento della contrattazione collettiva.
Ad aprire i lavori sono stati il segretario generale della CGIL Emilia-Romagna Massimo Bussandri, il sindaco di Bologna Matteo Lepore e la segretaria generale della CGIL Francesca Re David, alla cui relazione sono seguiti gli interventi delle delegate e dei delegati provenienti da ogni regione, che hanno portato esperienze, criticità e proposte dai luoghi di lavoro e dai territori.
Landini: “Il lavoro deve tornare al centro”
A concludere l’assemblea è stato il segretario generale della CGIL Maurizio Landini, che ha rilanciato la necessità di riportare il lavoro al centro delle politiche economiche e sociali del Paese.
Nel suo intervento Landini ha sottolineato come il lavoro continui a essere troppo spesso povero, precario e insicuro, ribadendo l’urgenza di aumentare salari e pensioni, combattere la precarietà e investire nella salute e nella sicurezza. Ha inoltre evidenziato la necessità di rafforzare la contrattazione collettiva e di aprire una nuova fase di confronto con le imprese sul tema della rappresentanza, valorizzando l’accordo unitario raggiunto da CGIL, CISL e UIL.
Il segretario generale ha ricordato che non può esserci sviluppo senza lavoro di qualità, diritti e giustizia sociale, indicando nella redistribuzione della ricchezza, nella difesa del welfare pubblico e in una riforma fiscale più equa le priorità dell’azione sindacale per i prossimi mesi.
Le priorità della CGIL
Dal confronto di Bologna è emersa con forza la richiesta di politiche capaci di:
- aumentare salari e pensioni;
- garantire occupazione stabile e sicura;
- contrastare la precarietà, soprattutto tra giovani e donne;
- fermare la strage degli infortuni sul lavoro;
- rafforzare la sanità pubblica e il welfare;
- costruire un sistema fiscale più giusto e progressivo.
Temi che rappresentano oggi il cuore dell’iniziativa della CGIL e che riguardano direttamente anche pensionate e pensionati, chiamati a confrontarsi con il caro vita, l’aumento delle disuguaglianze e la crescente difficoltà di accesso ai servizi.
L’appuntamento di Bologna ha confermato la volontà della CGIL di costruire una mobilitazione ampia per rimettere al centro il valore del lavoro, la dignità delle persone e la giustizia sociale, nella convinzione che solo attraverso diritti, partecipazione e solidarietà sia possibile affrontare le sfide economiche e sociali del presente.









