A Prato riparte il progetto della Scuola del popolo

Il progetto della Scuola del popolo, che intende trasformare le Camere del Lavoro in luoghi di animazione culturale e politica, nato da un’idea del sindacato nazionale dei lavoratori della conoscenza aderenti alla Cgil e lanciato a Prato due anni fa da Spi e Flc provinciale, riprende dal 13 ottobre il suo secondo ciclo con gli appuntamenti dedicati alla letteratura d’amore.

L’obiettivo del progetto è quello di offrire, per dirla con Grazia Tempesti segretaria Spi Cgil Prato, “un’occasione ai cittadini di avvicinarsi alla politica attraverso l’educazione e il confronto”.

Attraverso la Scuola del popolo si crea un “luogo” la cui missione principale è quella di affrontare il tema dell’analfabetismo funzionale e di ritorno, attraverso la presenza di specialisti dell’insegnamento, docenti in pensione che, volontariamente, mettono a disposizione la loro esperienza professionale e il loro sapere, acquisiti nell’arco di una vita lavorativa.

Non una scuola ma un luogo dove si attivano relazioni sociali: “È con entusiasmo – afferma Filomena Di Santo segretaria generale Flc Prato – che ho cercato di portare a Prato, insieme allo Spi, questa esperienza nazionale partita dalla Sardegna”.

Il programma 2022-2023 è articolato in dieci incontri, da ottobre a gennaio.

Gli incontri, tutti in presenza, ma riprodotti anche in video sulla pagina facebook della Casa del popolo, si svolgeranno nella sala “B. Fattori” della Camera del Lavoro di Prato (piazza Mercatale). La partecipazione è libera e gratuita. È richiesta la prenotazione per mail all’indirizzo gtempesti@prato.tosc.cgil.it, per garantire la disponibilità dei posti, fino ad un massimo di 30 persone.

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