Puntuale, ogni estate si alza l’attenzione e la discussione sulla condizione delle persone anziane. È comprensibile. Per tante persone con fragilità fisica e sociale legata all’età avanzata l’estate è anche tempo di disagio, solitudine. senso di abbandono.
Colpisce nelle discussioni lo scarto e la distanza tra le analisi e la sostanziale inerzia nelle politiche necessarie e di massima urgenza almeno su alcune aspetti più problematici della vita delle persone anziane e delle famiglie: non autosufficienza, condizione abitativa, impoverimento economico ormai ampiamente documentato.
Temi che tendono a diventare esplosivi nel quadro dello squilibrio demografico del paese. Servirebbe davvero un patto sociale largo e concreto per interventi, risorse, attività innovative.
Dando nuovo respiro alle tante esperienze positive che negli anni sono state messe in campo nei territori ma che non possono reggere la crescita dei nuovi bisogni socio sanitari degli anziani.
Tiriamo fuori dal cassetto la legge quadro sulla non autosufficienza approvata nella passata legislatura e proviamoci davvero a fare un nuovo patto sociale per la condizione delle persone anziane. Proviamoci in Toscana, con le istituzioni e le realtà sociali, associative, sindacali.
Con la concretezza del qui, insieme ad una prospettiva politica generale”
Mario Batistini, segretario Spi Cgil Firenze










