“Chissà se fuori… Aprire lo sguardo, ritrovare comunità, cura, futuro” è stato il titolo della ventinovesima edizione della Festa nazionale di LiberEtà, l’appuntamento annuale dedicato all’incontro, alla riflessione collettiva, alla cultura e alla partecipazione democratica che il 10 e l’11 giugno ha riunito a Rovereto lettrici e lettori, autrici e autori, sindacaliste e sindacalisti, insieme ai Liberattivi, le volontarie e i volontari dello Spi Cgil che promuovono la rivista sul territorio e raccolgono gli abbonamenti.

La manifestazione ha visto la partecipazione di numerosi ospiti del mondo della cultura, dello spettacolo e dell’impegno sociale. A guidare i momenti principali della due giorni è stato Neri Marcorè, che ha accompagnato il pubblico tra premiazioni, testimonianze e occasioni di confronto. Tra gli ospiti intervenuti anche l’attrice e regista Cinzia Zadro, la comica Monir Ghassem e l’attrice teatrale Lella Costa. Spazio anche al dibattito sui temi della cura, delle relazioni e della cittadinanza con Alba Bonetti, Walter Massa, la segretaria generale dello Spi Cgil Tania Scacchetti, la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein e il segretario generale della Cgil Maurizio Landini, che ha concluso la manifestazione. Per i partecipanti è stata inoltre organizzata un’apertura straordinaria del Mart, il Museo di arte moderna e contemporanea di Rovereto.
Nel pomeriggio del 10 giugno sono stati premiati anche i Liberattivi della Toscana, protagonisti dell’attività di diffusione della rivista LiberEtà e dell’impegno quotidiano sul territorio:
- Emanuela Bianchi (Lucca)
- Diano Castelli (Pisa)
- Romeo Cecchi (Prato)
- Cesare Dell’Amico (Massa Carrara)
- Paola Marconi (Arezzo)
- Fabrizio Panchetti (Firenze)
- Franco Ragnini (Livorno)
- Maura Scali (Grosseto)

Un riconoscimento che valorizza il contributo delle volontarie e dei volontari che, con passione e dedizione, mantengono vivo il legame tra il sindacato, la rivista e le comunità locali, promuovendo informazione, partecipazione e confronto.
Abbonarsi a LiberEtà costa appena 15 euro all’anno, meno di un caffè al mese, e significa sostenere un’informazione attenta ai diritti, alle persone e alle comunità. Inoltre, la rivista è gratuita per tutti i nati fino al 1945 e viene offerta gratuitamente per i primi sei mesi ai nuovi iscritti e alle nuove iscritte allo Spi Cgil, un’opportunità per conoscere da vicino uno strumento di informazione e approfondimento che dà voce ai territori e alle loro storie.
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