Corteo antifascista a Firenze: manifestazione nel quartiere di Rifredi contro la sede di Futuro Nazionale

Un corteo antifascista ha attraversato nel pomeriggio del 9 aprile il quartiere di Rifredi a Firenze per ribadire la contrarietà alla presenza in città di una sede di Futuro Nazionale, il partito guidato da Roberto Vannacci. La manifestazione, alla quale hanno partecipato alcune centinaia di persone, è partita da via Mariti, nel luogo dove si trova il cantiere Esselunga teatro del tragico crollo in cui hanno perso la vita cinque operai.

Il corteo si inserisce nel solco delle mobilitazioni già avviate nelle scorse settimane. Dopo la protesta del 28 marzo, promossa dal comitato dei residenti Cittadini Tanucci, la nuova manifestazione ha visto la partecipazione di diverse realtà associative e sindacali, tra cui Cgil, Arci, Anpi, Cospe e Spi Cgil Quartiere 5, insieme al movimento Cittadini Tanucci piazza aperta.

Durante il percorso, i manifestanti hanno effettuato alcune soste simboliche, due in piazza Dalmazia e una in via del Romito, per poi concludere il corteo in piazza Leopoldo. Il passaggio in piazza Tanucci, dove si trova la sede contestata di Futuro Nazionale, è stato accompagnato dal suono di fischietti distribuiti dagli organizzatori. In testa al corteo uno striscione con la scritta “Firenze è antifascista e antirazzista”, a sintetizzare il messaggio della mobilitazione.

A sottolineare il significato dell’iniziativa è stato anche Bernardo Marasco, segretario generale della Cgil Firenze: “Siamo per la seconda volta in piazza, anche se con posizioni diverse, non contro una formazione, ma contro l’idea che si debba odiare per fare politica, che è la sostanza di quel messaggio. È un messaggio che Firenze rifiuta”.

La scelta di partire da via Mariti non è stata casuale, ma ha voluto richiamare l’attenzione anche sul tema della sicurezza sul lavoro, dopo la tragedia avvenuta nel cantiere. Un legame tra diritti, lavoro e valori democratici che ha caratterizzato l’intera manifestazione.

Il corteo antifascista a Firenze conferma così un clima di mobilitazione civile nel quartiere di Rifredi, dove nelle ultime settimane il dibattito pubblico si è acceso attorno alla presenza della nuova sede politica e al ruolo degli spazi urbani nella costruzione della convivenza democratica.

 

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