Prosegue il progetto dello Spi Cgil Toscana per rafforzare la rete dei defibrillatori sul territorio regionale, con nuove installazioni a Reggello e a Rio nell’Elba. L’iniziativa rientra nel piano che ha portato all’acquisto di 25 dispositivi salvavita, collocati seguendo le indicazioni del sistema sanitario toscano, in particolare del 118, con attenzione alle aree interne.
Reggello: defibrillatore alla biblioteca di Cascia
Il 25 marzo è stato inaugurato un nuovo defibrillatore (DAE) all’ingresso della Biblioteca di Reggello, a Cascia, in un luogo pubblico molto frequentato. Il dispositivo, donato grazie allo Spi Cgil Toscana, è stato affidato ad AUSER, realtà da sempre impegnata nel volontariato e nel supporto alla cittadinanza.
Alla cerimonia erano presenti rappresentanti di Spi Cgil, AUSER, Croce Azzurra, Misericordia, insieme al Sindaco Piero Giunti e all’Assessora Adele Bartolini.
“La presenza di un defibrillatore in un luogo pubblico e frequentato come la biblioteca rappresenta un gesto concreto di attenzione verso la sicurezza dei cittadini” ha dichiarato il Sindaco Giunti.
“Questa donazione rafforza la rete di collaborazione tra istituzioni e associazioni del territorio. Investire nella prevenzione e nella diffusione di strumenti salvavita significa costruire una comunità più consapevole e pronta ad intervenire” ha aggiunto l’Assessora Bartolini.
Rio nell’Elba: nuova postazione in via delle Rimembranze
Il 18 marzo lo Spi-Cgil ha inaugurato un defibrillatore a Rio nell’Elba, in via delle Rimembranze, accanto alla sede del sindacato pensionati, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza sanitaria di prossimità.
Durante l’iniziativa sono stati ringraziati il comandante della Capitaneria di porto e i rappresentanti delle associazioni presenti.
Una rete di sicurezza sempre più diffusa
Le installazioni di Reggello e Rio nell’Elba confermano l’impegno dello Spi Cgil Toscana nel rafforzare la rete dei defibrillatori sul territorio, in collaborazione con il sistema sanitario e il mondo dell’associazionismo.
Aumentare la diffusione dei DAE significa migliorare la capacità di risposta alle emergenze cardiache e salvare vite: un investimento concreto sulla salute pubblica e sulla sicurezza delle comunità locali, che passa anche attraverso la presenza attiva e capillare delle sedi Spi sul territorio toscano.










