Pensioni basse, ecco le novità dal 2017

Novità per le pensioni dal 2017

Dopo la mobilitazione unitaria del 2 aprile e la manifestazione del 19 maggio a Roma si è aperto il tavolo con il governo sulle pensioni. Dopo quattro mesi di confronto, il 28 settembre sindacati e governo hanno sottoscritto un verbale d’intesa, ratificato successivamente dalla legge di Bilancio.

Finalmente si danno risposte ai pensionati e ai pensionandi con interventi sulla quattordicesima, sulla no tax area, sui lavori usuranti, sui lavoratori precoci e sulle ricongiunzioni onerose. Tutto questo è il frutto della nostra determinazione e della lotta dei pensionati e dei lavoratori. Ci vorrà ancora del tempo per riuscire a fare a pieno quello che è contenuto nella piattaforma unitaria, ma consideriamo che questo sia davvero un buon punto di partenza. Per il sindacato e per le persone che ogni giorno cerchiamo di rappresentare.

 

Le novità 2017

La Legge di stabilità 2017 ha ampliato la platea dei beneficiari della 14esima e l’unificazione della no tax area tra lavoratori e pensionati. Questo è un grande risultato frutto delle rivendicazioni dello Spi Cgil, per le quali si è battuto per anni. In sintesi queste sono le novità contenute.

 

 

Somma aggiuntiva (la quattordicesima dei pensionati)

La somma aggiuntiva nasce grazie all’accordo sindacati – governo sul welfare del 2007, e fino a luglio 2016 è stata attribuita alle pensioni che non superavano una volta e mezza il trattamento minimo.

Con l’accordo siglato a settembre 2016, la somma aggiuntiva sarà incrementata del 30% per i redditi non superiori a una volta e mezza il trattamento minimo Inps (vedi tabella a) ed estesa anche a chi ha un reddito compreso tra una volta e mezza e due volte il trattamento minimo Inps (vedi tabella b).

La quattordicesima non è soggetta a tasse e a sua volta non influisce sul reddito imponibile né sul diritto a prestazioni previdenziali o assistenziali.

La quattordicesima spetta dal 64° anno di età se il reddito personale non supera il limite fissato. Si considerano tutti i redditi, assoggettabili o esenti dall’Irpef, esclusi quello della casa di abitazione, gli arretrati di qualsiasi genere, i trattamenti di fine rapporto, la pensione di guerra, i trattamenti di famiglia, le indennità di accompagnamento e simili. Il reddito del coniuge non viene preso in considerazione. È corrisposta in unica soluzione, in aggiunta alla rata di pensione del mese di luglio.

Tabella a: Nuovi importi per i redditi non superiori a 1 una volta e mezzo il trattamento minimo Inps (in pagamento a luglio 2017).

In Toscana i pensionati interessati sono 136.935

Anzianità contributiva

Importo 2016 (€)

Importo 2017 (€)

Aumento (€)

Fino a 15 anni dipendenti e 18 anni autonomi

336

437

101

Fino a 25 anni dipendenti e 28 anni autonomi

420

546

126

Oltre 25 anni dipendenti e 28 anni autonomi

504

655

151

 

Tabella b: Importi per i redditi da una volta e mezzo a 2 volte il trattamento minimo “nuovi beneficiari” (in pagamento a luglio 2017).

In Toscana i pensionati interessati sono 74.031

Anzianità contributiva

Importo 2016 (€)

Importo 2017 (€)

Aumento (€)

Fino a 15 anni dipendenti e 18 anni autonomi

No diritto

336

336

Fino a 25 anni dipendenti e 28 anni autonomi

No diritto

420

420

Oltre 25 anni dipendenti e 28 anni autonomi

No diritto

504

504

 

 

“NO TAX AREA”

(fascia di reddito in cui la detrazione azzera l’Irpef lorda)

Dal 2017 la no tax area viene portata a 8.125 euro anche per i pensionati con età inferiore a 75 anni, equiparandola definitivamente a quella dei lavoratori dipendenti.

Pensionati con età inferiore a 75 anni

Irpef e addizionale regionale non più dovute per reddito fino a 8.125 euro (esempi per la Toscana)

Pensione annua lorda

Irpef + addizionale regionale 2016

Irpef e addizionale regionale 2017

Beneficio annuo

€ 7.800

15 + 111

Non più dovute

€ 125

€ 7.900

46 + 112

Non più dovute

€ 158

€ 8.000

74 + 114

Non più dovute

€ 187

€ 8.125

113 + 115

Non più dovute

€ 228

 

L’equiparazione della no tax area comporta riduzioni Irpef, anche su pensioni di importo superiore a 8.125 euro, in misura decrescente fino ai 55.000 euro lordi.

Pensione annua lorda

Irpef 2016

Irpef 2017

Beneficio annuo

€ 10.000

680

586

€ 94

€ 13.000

1.589

1.526

€ 63

€ 15.000

2.195

2.153

€ 42

€ 20.000

3.700

3.663

€ 37

€ 30.000

6.937

6.911

€ 26

 

 

Non finisce qui

Sulle pensioni è prevista una seconda fase su temi altrettanto importanti (perequazione, eccetera). Se non ci saranno risposte, lo Spi Cgil è pronto a mobilitarsi.

Ricordiamo che le sedi Spi Cgil sono a disposizione per chiarimenti e assistenza.