“Una lotta senza tempo”: prossimo appuntamento il 5 marzo

Martedì 5 marzo alle ore 18.30 al Semiottagono delle Murate ci sarà l’inaugurazione della mostra documentaria e artistica “Una lotta senza tempo”, promossa da CGIL, CGIL Toscana, SPI, Spi Toscana, Fondazione Valore Lavoro in collaborazione con Archivio storico CGIL nazionale, Archivio storico CGIL Toscana, Smile Toscana, Proteo fare sapere Toscana, Camera del lavoro di Firenze (con il patrocinio della Regione Toscana e del Comune di Firenze e con il contributo del Ministero della cultura).

Locandina

La conferenza con Carlotta Cossutta (FOTO)

Martedì 20 febbraio ha preso il via “Avvicinarsi al femminismo”, ciclo di conferenze (a cura di SMILE Toscana, in collaborazione con Proteo Fare Sapere Toscana) che fa parte di “Donne una lotta senza tempo”, la rassegna di eventi che tra febbraio e maggio 2024 celebra nel capoluogo toscano il 70esimo anniversario della Conferenza nazionale della donna lavoratrice. La prima conferenza, con Carlotta Cossutta, si è tenuta al Caffè Letterario – Le Murate di Firenze. 

La rassegna “Donne una lotta senza tempo”

Nel 1954 Firenze ospitò la prima Conferenza Nazionale della Donna Lavoratrice, promossa dalla Cgil. L’evento fu un punto di svolta per il femminismo sindacale in Italia: parteciparono centinaia di lavoratrici provenienti da tutto il paese e in rappresentanza delle varie categorie.

Nacque allora la Carta dei diritti della lavoratrice, che rivendicava uguaglianza salariale, accesso a tutte le professioni e tutela della maternità.

Una rassegna di eventi a Firenze, “Donne una lotta senza tempo” (www.unalottasenzatempo.it), celebra il 70° anniversario di quel grande momento, attraverso mostre, dibattiti, convegni e concerti: un programma fittissimo di attività che ci consentirà di riprendere il discorso e allargare la lotta per i diritti, attraverso la via indicata dai movimenti femministi.

Programma completo

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Gea Casolaro, Donne. Una lotta senza tempo #1, 2024
fotomontaggio realizzato con immagini provenienti dagli archivi della CGIL, dettagli a colori tratti da foto di Simona Caleo e Matteo Oi

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