Inaccettabili le parole del Papa sull’aborto

“L’aborto è come affittare un sicario per risolvere un problema”. Così, ieri, Papa Francesco, riferendosi in particolare all’aborto terapeutico.
Che il Pontefice sia contrario all’aborto è, possiamo dire, scontato. A essere inusuale, e non tollerabile, è una dichiarazione che va a saldarsi con il dibattito politico italiano, proprio nei giorni in cui si discute l’iniziativa del Consiglio comunale di Verona che ha approvato una mozione per finanziare iniziative che aiutino le donne a non abortire; e quando, da più parti – pensiamo al fatto che il ministro Fontana è iscritto a un comitato contro l’aborto, e che il prossimo 13 ottobre a Milano e a Caserta ci sarà una manifestazione in tal senso alla quale parteciperà, sul palco, anche il segretario di Forza Nuova Roberto Fiore – si cerca di mettere le mani sulla Legge 194.
Così come intollerabile è paragonare i medici a sicari e le donne a mandanti di un assassinio.
L’interruzione di gravidanza è un’esperienza dolorosa che nessuna donna affronta come se dovesse buttare giù un’aspirina. E per fortuna che ci sono ancora tanto medici (non “sicari”) bravi e competenti che decidono di star loro accanto in un momento difficile (anche se sono sempre meno, come ci dice l’ultima relazione ministeriale sull’attuazione della 194: solo il 60% delle strutture ospedaliere con reparto di ostetricia e ginecologia in Italia effettuano le interruzioni volontarie di gravidanza, e ben 7 ginecologi su 10 sono obiettori).
Come donne, come Sindacato, come cittadine di uno Stato laico, respingiamo con forza queste violente ed offensive affermazioni; e continueremo con altrettanta forza a difendere la Legge 194, la salute delle donne e il loro diritto all’autodeterminazione.