Confronto pensioni, Cappelli: “Servono risultati concreti”

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“Ad oggi, purtroppo, sembra che il confronto sul tema delle pensioni tra governo e sindacati ancora non registri dati rilevanti.

Gli argomenti su cui si discute sono importanti e non si prestano a compromessi:
_ flessibilità in uscita;
_ prospettiva di pensione per i giovani, valorizzando la loro storia contributiva, sostenendo il futuro reddito previdenziale e superando, contemporaneamente, gli attuali criteri previsti nel sistema contributivo, che costituiscono una grande penalizzazione per i lavoratori con redditi più bassi;
_ blocco dell’adeguamento automatico dell’età pensionabile all’aspettativa di vita (5 mesi), previsto dal 2019;
_ riconoscimento del lavoro di cura per le donne;
_ rivalutazione e tutela potere di acquisto per le pensioni in essere con la piena indicizzazione delle pensioni introducendo un nuovo paniere e recuperando quanto perso in questi anni.

Su questi temi Cgil, Cisl e Uil hanno presentato una piattaforma con richieste specifiche che propongono una modifica sostanziale della riforma Fornero.
Siamo convinti che accanto a questo serva anche un intervento importante per la stabilizzazione dei rapporti di lavoro, sugli ammortizzatori sociali (per tutelare chi perde il lavoro) e, più in generale, dare corpo a proposte per creare lavoro e sviluppo.
I tempi per il confronto sono stretti e per dare risposte serie occorrono risorse.
Noi vogliamo continuare il confronto, perché è importante, ma la discussione non può essere fine a sé stessa, servono risultati. Stiamo organizzando assemblee per parlare con il maggior numero di persone possibile, impegno assunto anche con Cisl e Uil, ma se i tavoli non produrranno risultati  e se entro i primi di ottobre non ci saranno risposte adeguate è evidente che sarà necessario prevedere, tutti insieme, anche forme di mobilitazione a sostegno delle nostre richieste e delle risorse adeguate per renderle possibili”.

Daniela Cappelli, Segretaria generale Spi Cgil Toscana