Avanti ragazzi ora e sempre resistenza

A causa dell’emergenza legata al Coronavirus, quella del 25 aprile di quest’anno sarà per la prima volta una piazza non fisica, ma digitale. Una piazza che ha il tratto dell’eccezionalità e che riveste al tempo stesso una particolare importanza. “La piazza virtuale è destinata a segnare un importante passaggio di testimone: quello a una nuova generazione di liberi, un nuovo popolo di ragazzi e ragazze chiamati a coltivare questa eredità. E allora non lo ricorderemo solo come il 25 aprile della pandemia, ma come una data di ricostruzione”, sostiene lo storico Marco Revelli nell’intervista pubblicata oggi 22 aprile su La Repubblica, a firma di Simonetta Fiori.