Unione Europea: un sogno tradito? Gli studenti fiorentini protagonisti del Progetto Scuole della Lega Spi Q1

Sono stati gli studenti i veri protagonisti del Progetto Scuole 2025-2026 promosso dalla Lega SPI Q1 “Spartaco Lavagnini”. Nel mese di marzo, infatti, il percorso si è concluso con una serie di incontri nelle scuole, durante i quali ragazze e ragazzi hanno presentato i loro elaborati sul tema Unione Europea: un sogno tradito?, offrendo riflessioni profonde, originali e spesso sorprendenti.

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Liceo Classico Galileo: dalle radici storiche alle sfide globali

Al Liceo Classico Galileo, il 6 marzo, la classe IV C ha proposto un lavoro articolato che ha ripercorso le radici storiche dell’idea europea, dalle Resistenze al Manifesto di Ventotene, fino alle sfide attuali. Gli studenti hanno evidenziato i principi fondanti dell’Unione – pace, cooperazione, giustizia sociale – interrogandosi su quanto siano stati realmente realizzati. Ampio spazio è stato dedicato anche all’attualità, con riflessioni su clima, disuguaglianze e Green Deal europeo, senza tralasciare il dibattito sul riarmo e le sue possibili conseguenze ambientali. Presente all’incontro anche il Presidente del Consiglio Comunale Cosimo Guccione che, al termine, ha portato il saluto del Consiglio e ha commentato ed elogiato il lavoro della classe.

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Duca d’Aosta: tra “ponti” e “muri” dell’Europa contemporanea

Il 9 marzo, al Liceo Economico Sociale Duca d’Aosta, la classe IV A ha sviluppato il tema attraverso un percorso che ha unito storia e presente. Partendo dall’antichità fino ai padri fondatori dell’Europa, gli studenti hanno approfondito il ruolo del Manifesto di Ventotene e hanno poi analizzato le dinamiche contemporanee, distinguendo tra ciò che favorisce l’unità – i “ponti” – e ciò che la ostacola, i “muri”, individuando le sfide ancora aperte per una piena integrazione europea. All’incontro erano presenti Alessio Gramolati, segretario Nazionale Spi Cgil Toscana, e Annalisa Savino, dirigente scolastica e membro del Consiglio direttivo dell’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’età contemporanea.

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SS. Annunziata: un film tra distopia e rinascita europea

Il 16 marzo, al Liceo Classico Europeo SS. Annunziata, la classe IV A ha scelto un linguaggio narrativo e cinematografico, realizzando un cortometraggio di circa 30 minuti. Il film, articolato in tre momenti temporali – nel presente, nel 2041 e nel 2141 – immagina un futuro distopico in cui un’Europa dominata dall’intelligenza artificiale perde libertà e umanità, per poi approdare a una rinascita ispirata a una “nuova Ventotene”, fondata su una visione collettiva e condivisa. Hanno assistito all’evento anche il segretario provinciale dello SPI CGIL Firenze Mario Batistini e Luca Milani, membro del Consiglio Comunale di Firenze.

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Liceo Artistico di Porta Romana: la creatività come risposta al “sogno europeo”

Il percorso si è concluso il 26 marzo al Liceo Artistico di Porta Romana, dove le classi 2^H, 4^D e 5^A hanno restituito una risposta intensa e partecipata alla domanda al centro del progetto: l’Unione Europea è davvero un sogno tradito?
All’incontro erano presenti il segretario provinciale dello SPI CGIL Firenze Mario Batistini e l’assessora con delega all’educazione e alla cultura della memoria Benedetta Albanese.

Con passione e impegno, gli studenti hanno dato forma alle loro riflessioni attraverso linguaggi diversi – video, performance, installazioni, esperienze personali come l’Erasmus – dimostrando una straordinaria capacità espressiva e una forte consapevolezza critica.

Tra i lavori più significativi, un’installazione composta da una gabbia chiusa da numerosi lucchetti, all’interno della quale erano custoditi i loro pensieri sull’Europa. Un simbolo potente e ambivalente: la gabbia e i lucchetti possono proteggere, ma anche isolare. Aprirli diventa allora un atto di responsabilità civile. I ragazzi hanno distribuito casualmente quei pensieri, condividendo riflessioni personali e collettive. Tra queste, una in particolare sintetizza lo spirito del progetto: “la via da percorrere non è facile né sicura. Deve essere percorsa e lo sarà.”

Da tutti i lavori è emersa con forza una posizione chiara: il sogno europeo non è tradito, ma ancora incompiuto. Un disegno già tracciato, un cantiere aperto, l’unica strada possibile da percorrere. E soprattutto, una strada che i giovani non solo vogliono attraversare, ma contribuire a costruire. C’è speranza, c’è voglia di partecipazione e di collaborazione: elementi che gli studenti indicano come fondamentali per superare le difficoltà e rendere possibile ciò che oggi sembra ancora lontano. Una visione che restituisce fiducia e rilancia il senso più profondo del progetto europeo.

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Il progetto: educazione civica e consapevolezza europea

Questi incontri conclusivi rappresentano il cuore del progetto, che ha visto gli studenti come destinatari e interpreti attivi di un tema complesso e attuale.

Il Progetto Scuole 2025-2026 nasce infatti con l’obiettivo di fornire agli studenti strumenti di conoscenza e analisi per comprendere il ruolo dell’Unione Europea nel contesto contemporaneo. Il titolo scelto, “Unione Europea: un sogno tradito?”, riflette una domanda centrale nel dibattito pubblico, soprattutto alla luce dei recenti scenari internazionali, dal conflitto tra Russia e Ucraina alla crisi israelo-palestinese. Eventi che hanno riportato al centro il tema della capacità dell’Europa di essere garante di pace, obiettivo originario della sua fondazione dopo le tragedie delle due guerre mondiali.

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L’avvio allo Spazio Alfieri: il primo incontro di novembre

Il percorso si era aperto il 10 novembre 2025 allo Spazio Alfieri di Firenze con un primo incontro introduttivo, durante il quale esperti e rappresentanti delle istituzioni avevano offerto agli studenti un quadro storico e politico di riferimento. Tra gli interventi, quello sul Manifesto di Ventotene, documento simbolo del sogno europeo, e una riflessione sul percorso dell’Unione dalla sua nascita fino alle criticità attuali.

A partire da queste basi, gli studenti hanno lavorato nei mesi successivi, guidati dai docenti, sviluppando elaborati liberi nella forma e nel linguaggio, dimostrando non solo competenze, ma anche una forte capacità critica e creativa.

Un bilancio positivo e uno sguardo alle nuove generazioni

I ragazzi che hanno partecipato all’iniziativa hanno dimostrato un alto grado di coinvolgimento e interesse, confermando come il tema dell’Europa sia percepito come centrale e urgente dalle nuove generazioni. Un segnale importante, che lascia intravedere la possibilità di rinnovare, proprio a partire dai giovani, quel progetto europeo che continua a interrogare il presente.

Materiali

Progetto Scuole 2025 – 2026

Sommario

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