Una vittoria digitale, consegnato il Premio nazionale a Connessi in buona compagnia

Della vittoria si sapeva e abbiamo già scritto. Stamattina a Roma, presso la sede di Unioncamere la proclamazione ufficiale.
Connessi in buona compagnia, il progetto di inclusione digitale per gli over 65 della Regione Toscana, dell’Anci e con la condivisione e il contributo fattivo dei sindacati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uil Pensionati, ha vinto il primo Premio Nazionale per le Competenze digitali nella sezione Digitale inclusivo. Ha ricevuto 926 voti online, davanti al progetto della Fondazione Vodafone Italia LV8 che si è fermata a 769 voti. La cerimonia di premiazione si è svolta a Roma, agli Horti Sallustiani.
A ritirare il premio, consegnato da Assuntela Messina, sottosegretaria del Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale, Stefano Ciuoffo, assessore toscano ai sistemi informativi. “È un progetto – ha ricordato – che ha visto impegnato sul territorio le Botteghe della salute, una rete che raggiunge tutte le nostre terre, anche quelle più marginali. Ho ritrovato nelle parole del sottosegretario il tema fondante della nostra azione, la scommessa che il processo di innovazione digitale ci offre, dalla competitività delle imprese a quella dei territori, per risalire da quel ventesimo posto dell’indice Desi verso posizioni più emergenti. Ma comprendiamo tutti i rischi che sono connessi con la grande rapidità di evoluzione che la digitalizzazione ci mette a disposizione. E mentre rischia di essere da una parte un elemento di forte innovazione e di produzione di ricchezza, e alla fine di condivisione di ricchezza, rischia di essere un processo di ulteriore marginalizzazione. È evidente a tutti, ed è quello che sta accadendo, che alcune aree, quelle metropolitane, saranno sempre più strutturate. Spetta alle istituzioni riequilibrare le differenze e utilizzare l’innovazione digitale per la sua reale grande potenzialità che è raggiungere tutti e dare a tutti le stesse opportunità. Per questo il progetto rivolto alla terza età, agli anziani, a quelli con minori competenze, spesso vivono nei territori più marginali, perché non si sono messi in gioco, perché è sono legati ai borghi, alla montagna, alla campagna, dove i servizi si stanno rarefacendo. Le pubbliche amministrazioni devo fermare questi processi e dare opportunità a tutti”.
Di rischi, opportunità e divari aveva parlato anche il sottosegretario Messina. “Un progresso – ha detto -deve essere equo, quindi deve annullare le distanze, i divari, deve non solo colmarli, ma sanarli. Ecco perché la transizione digitale non può essere interpretata in maniera discriminate ma in maniera assolutamente inclusiva. Il compito e lo sforzo della politica, ma non solo, è quei divari digitali, che sono di natura geografica, generazionale, anche il divario di genere, proprio per creare le condizioni per uno sviluppo equo, sostenibile per l’intero sistema paese. Ogni rivoluzione, quindi anche la rivoluzione digitale, ha al suo interno dei rischi, che vanno conosciuti e colti e di fronte ai quali bisogna aver la capacità e la forza di fare delle scelte che siano il più possibile informate. Il rischio è quello di un marcato ritardo del nostro paese proprio in tema di competenze, di base e anche avanzate”.

“Sono orgoglioso di questo importante riconoscimento che premia la capacità innovativa della Toscana, che non lascia indietro nessuno. Connessi in buona compagnia – commenta il presidente della Toscana Eugenio Giani – è un progetto pilota, diventato modello di riferimento anche per altre Regioni e territori. un’evoluzione del progetto ‘A casa in buona compagnia’, ma anche frutto di una rivoluzione digitale che l’emergenza sanitaria ha accelerato, segnando una svolta nell’accesso ai servizi online. Ringrazio tutti gli attori che hanno reso possibile questa progettualità aperta al futuro: gli assessorati direttamente coinvolti, Anci e i sindacati dei pensionati, con cui condividiamo altri progetti per portare la sanità direttamente”.

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