Un momento di confronto dedicato alla salute, ai servizi sociali e alla qualità della vita nei territori della Valbisenzio. Giovedì 19 marzo alle ore 15, negli spazi dell’ex fabbrica Meucci a Vernio, si terrà l’incontro pubblico dal titolo “Star bene in Valbisenzio – Salute e Società del Territorio”, promosso dallo SPI CGIL Prato Pistoia e dalla Lega Intercomunale Valbisenzio.
L’iniziativa, realizzata con il patrocinio del Comune di Vernio, nasce con l’obiettivo di aprire un dialogo tra istituzioni, operatori sanitari e cittadini sui temi della sanità territoriale, dell’assistenza e del benessere delle comunità locali, con particolare attenzione ai bisogni delle persone anziane e alle trasformazioni dei servizi socio-sanitari.
Ad aprire l’incontro sarà Vilma Fontanive, segretaria della Lega Intercomunale Valbisenzio dello SPI CGIL Prato-Pistoia, seguita dai saluti degli amministratori del territorio.
Il programma prevede una serie di interventi che offriranno punti di vista diversi ma complementari sul sistema sanitario locale e sulle politiche sociali. Interverranno Luigi Matrone, coordinatore dei medici di base della Val di Bisenzio, Dimitri Becheri, geriatra e assessore alla Sanità e alla Salute del Comune di Cantagallo, e Giuseppe Cardamone, direttore del Dipartimento salute mentale e dipendenze dell’Azienda USL Toscana Centro.
A portare il proprio contributo saranno anche Lorena Paganelli, direttrice della Società della Salute dell’area pratese, e Matteo Biffoni, presidente della Terza Commissione Sanità e politiche sociali della Regione Toscana. Interverrà inoltre Vania Mariotti dello Sportello sociale SPI CGIL Prato-Pistoia.
L’incontro sarà aperto anche agli interventi del pubblico, con l’intento di raccogliere domande, osservazioni e proposte da parte dei cittadini e delle realtà del territorio.
Le conclusioni saranno affidate ad Andrea Brachi, della segreteria SPI CGIL Prato-Pistoia.
L’appuntamento rappresenta un’occasione importante per riflettere sul presente e sul futuro dei servizi sanitari e sociali in Valbisenzio, rafforzando il confronto tra istituzioni, operatori e comunità locali per costruire un sistema di welfare sempre più vicino alle persone.










