L’Arcangelo e la “voce d’angelo”: quando la musica si fa sublime ASCOLTA 🎧

Arcangelo Corelli

Il 17 febbraio 1653 nasceva a Fusignano, presso Ravenna, Arcangelo Corelli, uno dei grandi maestri del Barocco strumentale italiano. Studiò a Bologna ma fu attivo prevalentemente a Roma, presso i cardinali Ruspoli e Ottoboni e la Regina Cristina di Svezia, e qui fondò una delle più ammirate orchestre del suo tempo.
Fu personaggio dominante non solo nella vita musicale romana. Molto apprezzato a livello internazionale, venne conteso da molte corti e ammesso nella più prestigiosa società artistica e intellettuale del tempo, l’Accademia dell’Arcadia. Ai suoi tempi venne indicato come “il nuovo Orfeo”, “il principe dei musicisti”, e attorno alla sua figura si creò un’aura leggendaria. La sua fama sopravvisse dopo la sua morte.
Le sue Sonate a tre, le Sonate per violino (tra le quali la celeberrima Follia) ed i  Concerti grossi (compreso quello per la notte del S. Natale) s’imposero come modello formale e stilistico in tutta Europa, paradigma per tutti i musicisti della prima metà del Settecento.

Morì a Roma nel 1713 e fu sepolto nel Pantheon. La sua posizione nella storia della musica occidentale è considerata cruciale, riconosciuto come uno dei massimi maestri del suo tempo, a cavallo fra Seicento e Settecento.

Renata Tebaldi

Il 1° febbraio 1922 vide la luce a Pesaro Renata Tebaldi, uno dei più grandi soprani del dopoguerra e uno dei più bei timbri operistici del Novecento.

Celebrata per le sue interpretazioni verdiane, pucciniane e veriste e protagonista della stagione d’oro della rinascita del belcanto nel secondo dopoguerra, venne soprannominata la “voce d’angelo”.

Era dotata di una bellezza vocale trascinante, limpida e purissima, rimasta ineguagliata per lo splendore del canto, la dolcezza della linea espressiva e del porgere, l’intonazione immacolata. M fu anche una voce maestosa, squillante e torrenziale, seppur soave e rasserenante negli abbandoni lirici. Una voce che andava direttamente al cuore dell’ascoltatore.

Celebre fu il dualismo che venne creato con Maria Callas, amica e rivale al tempo stesso. Da un lato la bellezza apollinea, l’abbandono, la purezza del suono; dall’altro l’impeto dionisiaco, l’enfasi drammaturgica, la capacità di sconvolgere fino a turbare il pubblico.
Si spense a San Marino nel 2004.

Consigli per l’ascolto


Arcangelo Corelli

  • Le Sonate in Trio op. 1 – Standage, North, Pleeth, Pinnock – DG Archiv
  • Le Sonate per violino op. 5 – Andre Manze & Richard Egarr – Hamonia Mundi [2 cd]
  • I Concerti grossi op. 6 – The English Concert, Trevor Pinnock – DG Archiv [2 cd]

Renata Tebaldi

  • Arie e duetti – Decca [6 cd]
  • Serenata Tebaldi – da Scarlatti a Mascagni – Decca
  • Voice of gold – Puccini & Verdi – Regis

 

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