La Madonna del Baldacchino ritorna a Pescia

(dal numero di luglio/agosto di LiberEtà Toscana)

La Madonna del Baldacchino di Raffaello ritorna al duomo di Pescia (Pistoia), dopo ben 326 anni, grazie al progetto “Uffizi diffusi”, in collaborazione con la diocesi e la fondazione Caript. L’opera manca da Pescia dal 1697, quando Ferdinando de’ Medici la volle a palazzo Pitti. Naturalmente il trasferimento non fu ben accetto dai pesciatini, tant’è che fu trasporta di notte e sostituita con una copia di Pier Dandini.
La grande pala di Raffaello sarà visitabile fino al 30 luglio tutti i giorni dalle 10 alle 20 (piazza del Duomo 16). L’ingresso alla cappella Turini sarà consentito a un massimo
di venti persone ogni venti minuti.

Prenotazione consigliatasu: www.madonnadelbaldacchino.it.
Biglietto intero, 12 euro include anche la visita al museo civico palazzo Galeotti (piazza S. Stefano, 2) e alla gipsoteca Libero Andreotti (piazza del Palagio, 7).

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