“Se protestare diventa un reato, noi saremo ancora più in piazza”.
Con questo slogan, sabato 24 gennaio si è tenuta a Massa una manifestazione regionale indetta dalla Cgil Toscana contro la repressione del dissenso e per esprimere solidarietà alle 37 persone (sindacalisti, esponenti della società civile, giovani) raggiunte nei giorni scorsi da un avviso di conclusione delle indagini preliminari della Procura massese per i fatti del 3 ottobre 2025 al corteo contro il genocidio in Palestina.
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