“Se protestare diventa un reato, noi saremo ancora più in piazza”.
Con questo slogan, sabato 24 gennaio è in programma a Massa una manifestazione regionale indetta dalla Cgil Toscana contro la repressione del dissenso e per esprimere solidarietà alle 37 persone (sindacalisti, esponenti della società civile, giovani) raggiunte nei giorni scorsi da un avviso di conclusione delle indagini preliminari della Procura massese per i fatti del 3 ottobre 2025 al corteo contro il genocidio in Palestina.
Il ritrovo è previsto alle ore 10 in Piazza IV novembre.
Dice la Cgil Toscana: “La Cgil Toscana sarà al fianco di tutte le persone coinvolte, a tutela delle libertà costituzionali e del diritto di manifestare pacificamente, pilastro irrinunciabile della democrazia. È inaccettabile che il dissenso sociale e politico venga trattato come un problema di ordine pubblico e che la protesta venga trasformata in reato”.










