Festa di LiberEtà del Valdarno (FOTO)

Le tre leghe del Valdarno: quella di Terranuova Bracciolini, di Montevarchi e di San Giovanni Valdarno hanno dato vita alla festa di LiberEtà presso il circolo ARCI di Ponte alle forche di San Giovanni Valdarno.

Nonostante il caldo molto intenso fuori stagione, l’iniziativa ha visto una larga partecipazione di pensionati riuniti per discutere i temi e le parole d’ordine della manifestazione del prossimo 7 ottobre a Roma.

Nel corso del dibattito introdotto da Giancarlo Gambineri, Segr. gen. dello Spi di Arezzo, un saluto non formale ma di sostegno alla piattaforma della Cgil Nazionale è stato portato da Marzia Franci, presidente Arci del Valdarno e dalla Sindaca di San Giovanni Valdarno Valentina Vadi.

I 3 segretari delle leghe del Valdarno Gianna Vestri, Paolo Mugnai e Antonio Civitelli hanno ribadito il forte impegno del territorio per il raggiungimento degli obiettivi di partecipazione alla manifestazione di Roma.

Alessandro Tracchi, Segr. Gen. della Cgil di Arezzo e Marisa Grilli della Segreteria Regionale dello Spi della Toscana si sono, poi, misurati sull’approfondimento dei temi che porteranno la Cgil a scendere in piazza il prossimo 7 ottobre.

La festa di LiberEtà è stata conclusa dall’intervento di Stefano Landini, Segretario Nazionale dello Spi e responsabile del dipartimento organizzazione che ha affrontato i temi relativi alla previdenza.

Landini ha evidenziato che già da tempo per l’ufficio parlamentare di bilancio, i pensionati sono i soggetti che hanno meno possibilità di difendersi dall’inflazione; su di loro e sui lavoratori dipendenti grava il peso dell’Irpef di questo Paese. Per i pensionati quindi il meccanismo di indicizzazione è decisivo per salvaguardare il potere di acquisto eroso da un aumento dei prezzi e da rincari di mutui, spese sanitarie e beni di prima necessità che non hanno adeguato contrasto. Obiettivo del governo dovrebbe essere migliorare quel meccanismo, non peggiorarlo, invece dopo tanti annunci e tante promesse, si svela ancora una volta il vero volto di questo esecutivo: debole con i forti e forte con i deboli.
Stefano Landini ha poi dichiarato che lo Spi Cgil è sempre pronto al confronto, ma davanti a decisioni come queste le iniziative di mobilitazione non potranno che continuare ed essere rafforzate. Insieme alla Cgil vogliamo risposte per migliorare le condizioni di vita dei lavoratori e dei pensionati. Ancora un taglio sulla loro pelle è una ragione in più per scendere in piazza in tante e tanti il prossimo 7 ottobre a Roma.

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