Scopri LiberEtà Toscana di settembre 2026

Il numero di settembre di LiberEtà Toscana racconta una regione vista da vicino, attraverso i suoi territori, i servizi che cambiano e le comunità che cercano di non perdere coesione. Il filo conduttore è quello della prossimità: essere presenti dove i bisogni sono più forti, soprattutto nelle aree interne, e costruire reti capaci di tenere insieme diritti, partecipazione e qualità della vita.

Apre il numero Franco De Felice, con un’intervista ad Alessio Gramolati sul rilancio delle leghe Spi Cgil come veri e propri presìdi sociali. L’obiettivo è rafforzare la presenza soprattutto nei territori dove servizi e opportunità si stanno riducendo. Sempre Franco De Felice racconta poi la rinascita del “cammino dell’acqua” lungo il torrente Rufina, un percorso che recupera paesaggio, memoria e storia locale.

Stefano Vetusti si occupa dell’aumento del costo dei biglietti degli autobus in Toscana, raccogliendo le proteste di utenti e sindacati contro rincari giudicati pesanti e poco coerenti con la qualità del servizio.

Andrea Brachi porta invece il lettore nei campi di volontariato di Libera, dove gli iscritti Spi partecipano ad attività nei beni confiscati alle mafie, tra formazione, legalità e incontro tra generazioni.

Con Pietro Ruffolo conosciamo la storia di Luigi De Luca, quasi ottantenne casentinese che, dopo una vita passata in bicicletta e un grave incidente, ha scelto di reinventarsi come camminatore.

Stefano Vetusti torna poi sul carcere di Sollicciano, dove il sequestro di sette sezioni da parte del tribunale di Firenze riaccende il tema delle condizioni di detenzione e del rispetto della dignità delle persone recluse.

Ilaria Ciuti dedica un approfondimento alle comunità energetiche rinnovabili, tra possibilità concrete di risparmio e condivisione, ritardi burocratici e difficoltà che frenano la transizione.

In Musicalmese, Claudio Martini mette a confronto Rameau e Shostakovich, due compositori lontani nel tempo ma accomunati dalla capacità di rompere gli schemi e innovare profondamente il linguaggio musicale.

Il cartellone curato da Alessandra Carlomagno accompagna infine tra festival, mostre, musica e fotografia in programma a settembre in diverse località della Toscana.

Chiude il numero Ilaria Ciuti con una riflessione ironica e quotidiana sulle complicazioni della burocrazia digitale, a partire dall’odissea per ottenere la nuova carta d’identità elettronica.

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