Scopri LiberEtà Toscana di gennaio 2026

È uscito il numero di gennaio 2026 di LiberEtà Toscana.

Il supplemento toscano di LiberEtà si apre con una lunga intervista al segretario generale dello Spi Cgil Toscana Alessio Gramolati, a cura di Franco De Felice, dedicata alle aspettative del sindacato pensionati all’indomani dell’avvio della nuova legislatura regionale. Secondo Gramolati, il nuovo esecutivo toscano dovrà dare prossimità alla nascente sanità territoriale. Servirà innovazione, per rispondere a bisogni sociali che, complice il cambiamento demografico, stanno modificando completamente il profilo della domanda.

Dall’Alto Mugello arriva la storia del dottor Payman Parniani Far. Dal 1° novembre il giovane medico italo-iraniano è stato assegnato a Firenzuola, dove assiste 1.800 pazienti, molti dei quali anziani. Stefano Vetusti lo ha intervistato.

Sempre Stefano Vetusti affronta anche il tema della casa, attraverso un colloquio con Luca Talluri, che ha guidato per anni Casa Spa a Firenze. Sono 700 mila le famiglie in emergenza abitativa, ma lo Stato non riesce a dare loro una risposta. Oltre gli slogan del governo, non esiste un piano casa. E la sinistra, dove amministra, non fa meglio.

Il numero ospita anche un ricordo di Bruna Pinasco a firma di Ilaria Ciuti e, come di consueto, la rubrica Classicalmese a cura di Claudio Martini.

Viene riproposto anche il testo ironico della dirigente Spi Alberta Bresci letto all’assemblea delle donne pensionate della Cgil, che fa parte di un progetto che porta in scena le storie e i bisogni delle donne nel “terzo tempo” della vita.

Chiudono l’inserto il Cartellone a cura di Alessandra Carlomagno e la “Mosca sul muro” a cura di Ilaria Ciuti.

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