È uscito il numero di febbraio 2026 di LiberEtà Toscana.
Il supplemento toscano di LiberEtà si apre con una riflessione di ampio respiro sul lavoro e sul futuro economico della regione. Il manifesto per la reindustrializzazione, firmato da Stefano Casini Benvenuti, rilancia il tema della manifattura come leva indispensabile per contrastare il declino produttivo e salariale, sottolineando come turismo e servizi non siano più sufficienti a garantire sviluppo e redditi dignitosi.
Alla dimensione dell’analisi economica segue una storia emblematica raccontata da Claudio Repek: la fine della produzione del panno del Casentino. La chiusura della storica manifattura diventa il simbolo della crisi delle aree interne e della perdita di un patrimonio industriale, culturale e occupazionale che avrebbe richiesto strategie e visioni di lungo periodo.
Le politiche pubbliche sono al centro dell’intervista di Franco De Felice a Monia Monni, nuova assessora regionale alla Sanità e al Welfare. Il colloquio approfondisce la scelta di integrare sanità e politiche sociali, puntando sulla sanità territoriale, sulle case e sugli ospedali di comunità e su un modello di cura più vicino ai bisogni reali delle persone, in particolare degli anziani.
Lo spazio culturale si apre con MusicalMese, a cura di Claudio Martini, che intreccia due ritratti: Arcangelo Corelli, maestro del barocco strumentale, e Renata Tebaldi, la “voce d’angelo” del Novecento, protagonisti assoluti della storia musicale italiana ed europea.
Il racconto dei territori prosegue nell’articolo firmato da Andrea Brachi. I sindaci di Cantagallo e Sambuca Pistoiese ribaltano l’idea di montagna come luogo marginale e propongono una visione alternativa, in cui ambiente, servizi ecosistemici e benessere diventano risorse da valorizzare per contrastare lo spopolamento.
Nelle pagine di cultura trova spazio anche la narrativa, con la recensione firmata da Antonio Fico del romanzo noir Disonora il padre e la madre di Claudio Repek, un’indagine cupa e disturbante sul lato oscuro della giustizia, della famiglia e dell’animo umano.
Il numero si completa con il cartellone delle mostre e degli eventi in Toscana, curato da Alessandra Carlomagno, dal Ligabue di Pisa ai poster di Picasso a Cecina fino all’esperienza immersiva dedicata a Frida Kahlo a Firenze, e con il viaggio divulgativo al Museo dell’Antartide di Siena.
In chiusura, Ilaria Ciuti racconta la storia della Società di mutuo soccorso di Montepescali, esempio concreto di solidarietà e welfare di comunità in un piccolo borgo maremmano, dove l’associazionismo continua a supplire alle carenze dei servizi pubblici, tenendo insieme assistenza e vita culturale.









