L’immagine riporta un estratto dal libro Baltico (Pequod, 2025) che l’autore Alessandro Agostinelli ha condiviso con noi.
Pubblichiamo a seguire l’appello che abbiamo ricevuto da alcuni cittadini iraniani residenti a Firenze del gruppo “Donna Vita Libertà”.
Egregi Rappresentanti,
Vi scriviamo per sollecitare un Vostro intervento immediato e una mobilitazione urgente riguardo alla drammatica situazione in Iran.
Secondo molteplici rapporti indipendenti, negli ultimi giorni il popolo iraniano è vittima di un massacro senza precedenti. Le cifre attuali sono agghiaccianti: si parla di migliaia di vittime innocenti e di decine di migliaia di manifestanti arrestati. In particolare, i rapporti indicano che la Repubblica Islamica ha compiuto il più grande massacro della sua storia, con almeno 12.000 persone uccise, concentrate soprattutto durante le proteste del 8, 9, 10 gennaio.
Inoltre, chi è stato arrestato rischia l’impiccagione dopo processi fasulli di pochi minuti senza diritto di avere un avvocato.
Quello a cui stiamo assistendo non è una repressione isolata, ma un crimine contro l’umanità organizzato e cruento verso persone che gridano solo per la propria libertà.
Noi alcuni cittadini Iraniani /italo-iraniani residenti in Italia non possiamo restare indifferenti.
Vi chiediamo pertanto di:
– Prendere una posizione netta di condanna contro i crimini del regime iraniano.
– Organizzare e promuovere manifestazioni di piazza in tutta Italia per sensibilizzare
l’opinione pubblica.
– Esercitare ogni pressione diplomatica possibile per fermare questa carneficina.
Il popolo iraniano non può essere lasciato solo nella sua lotta per i diritti fondamentali.
Confidiamo in una Vostra pronta risposta e in un’azione concreta.
Alcuni cittadini iraniani residenti a Firenze
Donna Vita Libertà
Pubblichiamo a seguire il comunicato stampa del Coordinamento Donne Spi Cgil Toscana che condanna con forza la repressione in atto in Iran.
Il Coordinamento Donne Spi Cgil Toscana esprime ferma condanna alla repressione in Iran
Firenze, 14 gennaio 2026 – Il Coordinamento donne Spi Cgil Toscana esprime la sua ferma condanna alla spietata repressione che il regime teocratico dell’Iran sta mettendo in atto da tempo, massacrando a colpi di mitra, con processi farsa e condanne a morte sommarie un’intera generazione.
In tutto il paese, le donne iraniane, i loro compagni e un popolo intero sono scesi in piazza per reclamare diritti, libertà, pace e pane. La risposta delle autorità non può essere il massacro di un’intera generazione. Quanto sta avvenendo in Iran – non da oggi, ma ormai da troppo tempo – è, indubbiamente un crimine contro l’umanità che non può essere nascosto sotto una becera accusa di terrorismo rivolta ai manifestanti.
La comunità internazionale e il nostro governo con forti iniziative diplomatiche devono sostenere concretamente le donne e gli uomini coraggiosi che sfidano l’oppressione, reclamano i loro diritti fondamentali e aspirano a un futuro di libertà, giustizia e pace, affinché le autorità iraniane pongano immediatamente fine alle violazioni dei diritti umani, liberino tutti i detenuti politici e si apra nel paese una fase di rinascita democratica.
Alle nostre sorelle iraniane e a tutto il popolo in lotta va la nostra incondizionata e fattiva solidarietà e il nostro impegno affinché la loro lotta e il loro enorme sacrificio siano conosciuti dal mondo intero. Solidarietà senza se e senza ma: la vostra lotta è la lotta di tutti. Donna, Vita, Libertà.









