In occasione del Salone del Libro di Torino Sabato 16 maggio 2026 dalle ore 11.00 alle ore 11.30 presso il Padiglione Oval Spazio Toscana (Stand U154-V153) è stato presentato un volume edito da Florence Art Edizioni, dal titolo “Per non distogliere lo sguardo. La legalità insieme ai giovani” a cura dello SPI CGIL Campi Bisenzio (Fi) con testi di Pietro Grasso e Beniamino Deidda”.
Un ponte tra generazioni per continuare a leggere il presente con occhio critico e non “distogliere lo sguardo” dalle sfide civili della nostra società.
Durante l’incontro sono intervenuti:
- Chiara Tozzi Segretaria Spi Cgil Firenze
- Franco la Tona Segretario Spi Cgil Torino
- Andrea Turturro “Libera Piemonte”
Questo volume raccoglie importanti riflessioni sulla legalità in un percorso costruito nell’arco di un triennio con due classi del Liceo Scientifico Agnoletti e con l’Amministrazione Comunale di Campi Bisenzio. Un percorso educativo realizzato grazie al progetto presentato dalla Lega Spi di Campi Bisenzio e raccolto positivamente dalla Vice Preside del Liceo Scientifico.
La proposta educativa ha riguardato i temi della legalità e la lotta alle mafie, la non violenza, i diritti sociali e civili, il diritto al lavoro. Sono state offerte agli studenti testimonianze, conoscenze, strumenti critici e valori fondanti per costruire una cittadinanza attiva, solidale e responsabile. Il progetto si è sviluppato attraverso incontri con sindacalisti, personalità di grande rilievo delle istituzioni e della magistratura, quali Pietro Grasso ex Magistrato ed ex Presidente della Commissione Antimafia e Beniamino Deidda, Magistrato già Procuratore Generale della Toscana, con le Associazioni impegnate sul territorio quali Libera e Arci, con la visita nella Tenuta di Suvignano , bene confiscato alla Mafia catanese nel 1999 e trasformato in un bene per la comunità, infine a conclusione del progetto, con una visita guidata a Roma a Palazzo Montecitorio, assistendo ad una seduta parlamentare
La legalità è da sempre un valore fondativo nella storia della Cgil. Attraverso questo lavoro congiunto tra l’Istituto e l’esperienza vissuta dai nostri attivisti dello Spi Cgil abbiamo trasmesso un pezzo di storia, alimentando una forma di dialogo tra generazioni, usando un linguaggio comprensibile e sopratutto evitando l’autoreferenzialità. Quindi un libro che lasciasse un segno; legare alla memoria l’impegno e questo è quello che hanno realizzato gli studenti, impegnandosi a capire, conoscere un pezzo di storia del nostro paese.









