Addio professor Mennonna

Si è spento, a 81 anni, all’ospedale Don Gnocchi di Scandicci, dove era ricoverato per una lunga malattia, Pasquale Mennonna, tra i maggiori neurochirurghi italiani, per anni primario della neurochirurgia dell’Ospedale Careggi.
“Persona di grande umanità e cultura, ha trascorso la sua vita professionale a Careggi, portando l’Ospedale e la Sanità fiorentina ai massimi livelli internazionali”, lo ricorda in un breve comunicato la Direzione dell’Azienda Ospedaliera.
Il Careggi è stato di fatto la casa di Mennonna, qui ha infatti trascorso gran parte della sua vita professionale. Nel 2014 fu anche nominato presidente della Fondazione Careggi. Un naturale sviluppo del suo rapporto con l’Ospedale: «Ho accettato volentieri di fare il presidente della Fondazione Careggi perché a Careggi ci ho passato la mia vita”. Aggiungendo: “Ho accettato perché a volte se ne parla male ma io so che c’è tanto buono dentro. Compreso un grande sforzo di migliorare, anche gli aspetti culturali. Attraverso la Fondazione c’è la possibilità di avvicinare i pazienti al bello per sopportare il male».

Mennonna è stato un eccellente neurochirurgo di suo, divenne di fama dopo che salvò la vita al giocatore della Fiorentina Giancarlo Antognoni colpito alla tempia, con sfondamento della teca cranica e un grosso ematoma tra osso e cervello, in seguito ad uno scontro di gioco con il portiere del Genoa Martina. “Mi ha salvato la vita e ho potuto disputare i Mondiali del 1982 solo grazie all’intervento del professor Mennonna”, ha più volta dichiarato il giocatore viola.

Telegrammi di cordoglio alla famiglia sono giunti dal presidente della Toscana Eugenio Giani e l’assessore Stefania Saccardi. ”Perdo un amico, la Toscana – ha dichiarato Giani – perde uno dei suoi migliori professionisti che continuerà a vivere nel ricordo dei tanti pazienti e famiglie e nei tanti giovani professionisti che ha cresciuto”.

Anche lo Spi Cgil della Toscana ha voluto ricordare Pasquale Mennonna. In un telegramma giunto alla famiglia, il sindacato dei pensionati della Cgil Toscana scrive: “Ci rattrista moltissimo la notizia della scomparsa del caro professor Mennonna del quale conoscevamo il valore professionale e umano. Pensiamo sia una grave perdita per Firenze e per l’Italia intera”. Di Mennonna va ricordato anche l’impegno profuso a favore di una sempre più efficiente sanità pubblica. “È stato un medico capace e ispiratore – ricorda Alessio Gramolati, segretario toscano dello Spi Cgil – per tutto quanto riguarda, per esempio, la telemedicina. Per noi è stato fonte di conoscenza e di saggezza per orientarci nelle scelte compiute per il progetto “Connessi in buona compagnia” e della telemedicina“.

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