Rsa a San Miniato, Spi Cgil Siena: “Non possono essere l’unica risposta ai bisogni”

I quotidiani di domenica 19 e lunedì 20 marzo dedicano spazio alla presa di posizione della Cgil e dello Spi di Siena che, come si legge su La Nazione Siena di domenica 19 marzo, esprimono contrarietà alla decisione della giunta di approvare l’avvio del procedimento per una variante al piano operativo per la realizzazione di due residenze sanitarie assistenziali private nel quartiere di San Miniato.

Il sindacato sostiene che “La giunta avrebbe dovuto prima approfondire la questione attraverso un confronto sia nell’ambito della Società della Salute sia con le parti sociali, individuando le reali necessità presenti e future, tendeno conto dei rapidi mutamenti dell’assetto familiare. Che indicano chiaramente l’urgenza di risposte nuove sul versante dell’abitare e della residenza per un crescente numero di anziani e che le Rsa non possono rappresentare l’unica risposta ai bisogni dei fragili, con il concreto rischio di depotenziare l’offerta del servizio pubblico dell’area senese, e inparticolare dell’Asp Città di Siena”.

Come si legge anche sul Corriere di Siena di lunedì 20 marzo, Cgil e Spi Cgil concludono dicendo che così non si puù più continuare: “Vanno potenziate le cure domiciliari, le cure intermedie e le forme di residenzialità leggera, ridefinendo il ruolo delle Rsa che non devono diventare ‘contenitori di ogni disagio’ o surrogati degli ospedali”.

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