Vaccinazioni popolazione anziana, serve un salto di qualità

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“Riteniamo decisivo, stante il progressivo invecchiamento della popolazione, riservare una grande attenzione, ed investire risorse, per contrastare la fragilità degli anziani e spostare in avanti la soglia dell’invecchiamento in salute”.
Così, in una lettera indirizzata al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e all’assessore regionale al Diritto alla salute Stefania Saccardi, Cgil Cisl e Uil della Toscana, insieme a Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil regionali, avanzano una proposta che riguarda le vaccinazioni e chiedono ai vertici della Regione un incontro per discuterne.
“L’invecchiamento in salute, secondo l’OMS, è una grande sfida globale della salute pubblica” scrivono i Sindacati. “Oltre alla risposta sociale e di attenzione alla popolazione anziana, rappresenta una formidabile risposta di carattere economico a vantaggio del Sistema Sanitario Pubblico. L’esempio più evidente lo abbiamo valutando il costo, sociale ed economico, di una ‘influenza stagionale’ che colpisce un anziano e le complicanze che sovente si porta appresso. Il tutto evitabile con una “semplice” vaccinazione”.
“Per le ragioni sopraesposte e in riferimento all’intesa Stato Regioni del 19 gennaio 2017 che ha definito il ‘Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2017-2019’ Vi chiediamo di assumere una decisione per passare ad una fase di ‘chiamata attiva’ per le vaccinazioni dedicate alle persone anziane”. Una “chiamata attiva” che riguarda le vaccinazioni anti-influenzale, anti-pneumococcica e anti Herpes Zoster.
“Su questi temi – proseguono – abbiamo apprezzato il lavoro fin qui svolto da Regione e aziende sanitarie ma i deficit comunicativi sono stati e sono notevoli. Non tutti i medici di medicina generale svolgono l’azione informativa che dovrebbero e potrebbero svolgere e, molti anziani, spesso i più deboli, non sono informati sull’opportunità e sull’utilità delle vaccinazioni per il mantenimento del loro stato di salute. Anche per questo auspichiamo quel salto di qualità che riteniamo possibile con costi sostenibili e ritorni economici positivi, anche nel breve periodo”.