Noi stiamo con Mimmo Lucano e la comunità di Riace

Lo Spi Cgil esprime la sua vicinanza umana e politica al sindaco di Riace, Mimmo Lucano, e alla sua compagna Tesfahun Lemlem, colpiti da provvedimenti restrittivi nell’ambito dell’inchiesta aperta dalla Procura di Locri.
Nel pieno rispetto dell’autonomia della Magistratura, ci risultano tuttavia incomprensibili le motivazioni della privazione della libertà nei confronti di una persona che ha sempre agito a viso aperto, rivendicando semmai le azioni che gli vengono contestate e non ha certamente mai agito per sottrarsi al giudizio, pur dichiarando apertamente di respingere ogni addebito nei confronti del suo operato.
Se le notizie di stampa risultassero vere, appare anche difficilmente comprensibile l’incriminazione per il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, mentre l’esperienza di accoglienza e integrazione del Comune di Riace, promossa dal sindaco Lucano, è guardata con interesse ed approvazione in tutto il mondo e non ha certo nulla di criminale, nascosto o “clandestino”.
In questi anni lo Spi ha conosciuto e lavorato con il sindaco di Riace in molte iniziative, fra tutte i campi della legalità che ogni estate portano a Riace pensionati e studenti volontari per attività sociali sui beni confiscati alla mafia.
Mentre auspichiamo che sia prontamente restituita a Lucano e alla sua compagna la piena libertà, siamo certi che il procedimento giudiziario a carico del sindaco si concluderà con il riconoscimento della sua totale correttezza, riconosciutagli peraltro non solo da una vastissima parte dell’opinione pubblica, ma anche da atti amministrativi di organi di vigilanza.
Confidiamo che il clima politico generale di ostilità verso gli stranieri, di crescenti rigurgiti razzisti, di criminalizzazione delle organizzazioni e delle persone che lavorano per l’accoglienza e l’integrazione non contribuisca a rimettere in discussione una delle esperienze più importanti e significative di coesione sociale come quella del Comune di Riace e del suo sindaco, Mimmo Lucano.

Dipartimento nazionale Benessere e Diritti
Dipartimento nazionale Legalità