Io voglio vivere

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Una strage senza fine. Un problema che bisogna smettere di definire, complice la semplificazione giornalistica, come “raptus”, “momento di follia”, “dramma della gelosia”. Abusi e violenze subiti dalle donne, il cui epilogo è spesso il femmincidio, sono un reato che ha bisogno di una risposta non solo giudiziaria, ma anche culturale ed educativa.
Cosa serve? Lo ricordano Spi Cgil Toscana e Coordinamento donne con la campagna di informazione lanciata sui quotidiani in questi giorni: serve una migliore applicazione della legge esistente, ma anche investire in progetti educativi e strutture adeguate; e una vera tutela per gli orfani delle vittime: il percorso del disegno di legge in favore di questi orfani speciali, vittime due volte, è incagliato in Senato. Ancora, è inammissibile la depenalizzazione del reato di stalking, serve subito un intervento legislativo correttivo della riforma del codice penale che entrerà in vigore il 3 agosto.
Quante uccise o perseguitate dobbiamo contare ancora?

Qui è possibile scaricare il manifesto.